Impostazioni Cura – Quality

Introduzione

Prima sezione dello slicer che contiene, una volta sbloccate, le seguenti impostazioni.

Scopriamole una ad una, vediamo cosa fanno nel dettaglio e alla fine ti suggerirò quali effettivamente conviene attivare e modificare.

Se già le conosci o non sei particolarmente interessato quindi, puoi scorrere direttamente alla fine per trovare un riepilogo su cosa attivare e modificare e cosa no.

Per visualizzare le varie impostazioni, utilizzerò il lupo che vedi di seguito. Un modello semplice stampabile con supporti.

Layer Height

Rappresenta l’altezza di ogni layer di stampa. In sostanza, di quanto l’ugello si sposta in alto prima di iniziare a depositare ogni strato di materiale.

Dopo lo slicing, potrai effettivamente vedere su Cura i vari strati cambiare a seconda dell’altezza impostata. In generale, altezza maggiore produce stampe più veloci ma meno dettagliate e viceversa.

Un buon compromesso è un’altezza di 0.2mm e suggerisco di farla variare seguendo multipi di 0.04mm (quindi 0.12 / 0.16 / 0.20 / 0.24 / 0.28 e così via). Non è una regola ferrea ma ha le sue ragioni che non starò qui a spiegare.

Initial Layer Height

E’ esattamente quello visto al punto prima, ma vale solo per il primo strato.

Perchè differenziare per il primo strato, ti starai chiedendo.

Ci sono diversi motivi, il principale è garantire una corretta adesione della stampa, evitando che venga via dal piatto a metà. Questa impostazione, combinata con altri accorgimenti che vedremo successivamente, è molto utile specialmente nel caso di materiali particolarmente difficili da far aderire.

Cura nei suggerimenti, dirà che un primo strato più spesso favorisce l’adesione. Non è proprio così.

Come regola generale, l’altezza del primo strato dovrebbe essere il 90% dell’altezza degli strati successivi (punto precedente). Questo ti farà avere la stessa quantità di materiale che fuoriesce dal nozzle ma in uno spazio minore, facendo si che il materiale fuso venga “spalmato” maggiormente sul piatto.

Pensa a un tubetto di maionese: più vicino è alla fetta di pane, più “spanciata” e larga sarà la fuoriuscita.

Questo fa si che il primo strato venga spremuto sul piatto, favorendone l’adesione.

Line Width

Rappresenta lo spessore delle linee depositate su ogni strato (questa volta non in altezza, ma sul piano).

Generalmente combacia con il diametro dell’ugello che stai utilizzando, per ovvi motivi.

Tuttavia, si può leggermente ridurre in modo da generare meno flusso di materiale dall’ugello in modo da avere delle stampe leggermente più pulite quando ad esempio l’e-step (avanzamento estrusore) non è per tarato.

Ti consiglio comuque ti lasciarlo sullo stesso valore del diametro dell’ugello e in caso di problemi di sovra/sotto estrusione di risolverli alla base (come vedremo successivamente).

Wall Line Width

Esattamente quanto visto nel punto precedente, ma riferito alle sole pareti (quelle rosse e verdi nella figura precedente). Ha senso differenziare questa impostazione, quando ad esempio hai lasciato quella precedente al valore standard, ma vuoi ottenere una stampa più “pulita” sulla superficie esterna.

Allora conviene ridurre leggermente questo valore a circa il 90% di “line width”.

Se l’obiettivo invece è ottenere un pezzo con maggiore resistenza strutturale (tralasciando l’aspetto estetico), allora conviene aumentare questo valore a circa il 110% di “line width”.

Questo perchè (come vedremo successivamente) le pareti giocano un ruolo fondamentale nella resistenza del pezzo e avere delle linee più spesse migliora l’adesione tra layer e quindi la resistenza (in generale infatti stampare con ugelli con diametro maggiore è più indicato per avere pezzi più resistenti).

Outer Wall Line Width

Applica lo spessore desiderato solo ed esclusivamente alla parete più esterna (quella rossa in figura). Valgono le stesse considerazioni di “wall line width”.

Tuttavia suggerisco di non differenziare in modo specifico questa impostazione se l’obiettivo è una migliore finitura esterna (maggiori dettagli).

Questo perchè si tratta esclusivamente della parete più esterna e nella maggior parte dei casi sarà affetta dalla parete adiacente (opzione successiva) e quindi ti sembrerà di vedere eventuali difetti sottostanti “in trasparenza”.

Per questo motivo, se decidi di modificarla, applica lo stesso valore a “wall line width” / “outer wall line width” / “inner wall(s) line width”.

Inner Wall(s) Line Width

Rappresenta lo spessore delle pareti interne (verdi nella figura precedente). Valgono le considerazioni del punto precedente.

N.B. E’ ovvio che modificare queste singole opzioni (Outer Wall Line Wifth / Inner Wall(s) Line Width), andrà a disattivare quanto impostato per l’opzione padre “Wall Line Width”. Viceversa, settando un’impostazione per il padre, questa verrà applicata indifferentemente a entrambe le opzioni figlie.

Top/Bottom Line Width

Come discusso per le pareti, questa impostazione modifica lo spessore (sempre sul piano) degli strati superficiali (inferiori e superiori) interni (quindi tutti eccetto parelli e riempimento).

Per farti capire con un esempio pratico, stiamo parlando delle linee interne gialle nella figura successiva (che in questo caso sono state raddoppiate rispetto al resto).

Le considerazioni sono le stesse viste per le pareti. In questo caso abbassare il valore ha poco senso dato che non stiamo parlando di superfici esposte che determinano quindi la finitura del pezzo. Ha senso invece alzarlo leggermente se parliamo di componenti strutturali (ovviamente mi riferisco ai soli strati superficiali dando per scontato che tu non stia stampando il pezzo completamente pieno dato che, come vedremo dopo, non ha molto senso).

Infill Line Width

Esattamente quanto visto nel punto prima, ma riferito alle sole linee di riempimento. Solita immagine per aiutarti a visualizzare: come vedi le linee arancioni di riempimento sono molto più spesse rispetto al resto.

Stesse considerazioni quindi viste al punto prima in merito a una possibile modifica di questo valore mirata alla resistenza del pezzo.

Skirt/Brim Line Width

Qualora tu abbia attivato lo skirt o il brim (che vedremo in dettaglio nella sezione apposita, ma che in sostanza sono degli “aiuti” per migliorare l’adesione del pezzo), questa impostazione ne modifica lo spessore delle linee (sempre sul piano).

Ha senso modificarla? Personalmente ritengo di no dato che si tratta di elementi stampati come puro aiuto, senza scopi nè estetici nè strutturali.

Si potrebbe pensare che valori superiori (dando delle linee più spesse) migliorino ulteriormente l’adesione. Ma credo che questo livello di dettaglio non sia necessario dato che i problemi di adesione possono essere risolti in modo più semplice.

Per capire comunque di cosa parliamo, sono le linee azzurre in figura.

Support Line Width

Così come tutte le tipologie di linea già viste, anche i supporti di stampa possono avere il loro spessore specifico. 

Stiamo parlando appunto di supporti che, in quanto tali, non hanno funzioni strutturali o estetiche sul pezzo finito. Quindi modificare questo valore in linea di massima non è necessario.

Support Interface Line Width

Come vedremo nella sezione apposita, i supporti hanno degli strati di interfaccia con la parte vera e propria (interfaccia che può essere superiore o inferiore, a seconda che sia l’inizio o la fine del supporto). Questo per favorire la rimozione dell’intera struttura di supporto dal pezzo e per garantirne una qualità superficiale migliore.

Avrai notato che questi layer di interfaccia hanno una struttura a sè stante, diversa dal resto dei supporti.

Questa opzione permette di modificare lo spessore esclusivamente di questo strato di interfaccia, senza intaccare il resto dei supporti (linea azzurro scuro in figura).

Abbiamo già visto che linee più spesse migliorano l’adesione tra strati.

Per questo motivo ha quindi poco senso aumentare questa impostazione (a meno che tu non voglia soffrire nella rimozione dei supporti più del dovuto). Puoi invece pensare di abbassarla leggermente per facilitarne la rimozione, anche se, come vedremo, ci sono soluzioni più efficaci.

Support Roof Line Width

Questa opzione andrà a modificare lo spessore di linea esclusivamente delle interfacce superiori dei supporti (quelle quindi sottostanti al pezzo vero e proprio). Valgono quindi le considerazioni del punto prima. 

Oltretutto essendo un’opzione figlia, questa prevarrà su quanto impostato in quella precedente.

Support Floor Line Width

Uguale al punto precedente, ma questa volta l’interfaccia modificata sarà quella inferiore dei supporti (quindi quella sovrastante a un pezzo).

Ti riporto un’immagine di “Support Rood” e “Support Floor” per visualizzare meglio di cosa stiamo parlando.

Prime Tower Line Width

Se hai una stampante con un singolo estrusore, puoi dimenticare questa opzione e passare avanti.

In caso contrario, saprai che la “Prime Tower” (che vedremo nel dettaglio successivamente) è un ausilio che viene stampanto automaticamente accanto al pezzo per “pulire” e inizializzare il secondo estrusore quando viene attivato.

Come per tutti gli altri tipi di linea quindi, questa impostazione permette di modificare lo spessore (sempre sul pianto xy, non in altezza z) esclusivamente di questa torre ausiliaria.

Serve? Essendo una feature di aiuto, secondo me la risposta è no dato che non vogliamo nè che sia esteticamente perfetta nè che sia particolarmente resistente.

Initial Layer Line Width

Ultima opzione di questa sezione, ma non per questo poco importante, al contrario una delle più utili in caso di problemi di adesione.

Abbiamo parlato prima di come migliorare l’adesione riducendo l’altezza del primo layer. Bene quell’opzione, lasciando il flusso di materiale costante e abbassando il primo layer, permetterva di “spalmare” il materiale su un maggior spessore e quindi migliorarne (o meglio, forzarne) l’adesione.

Questa opzione si comporta in modo analogo, ma questa volta, lasciando l’altezza del primo layer al valore impostato in precedente, aumenta il flusso di materiale che fuoriesce dal nozzle.

Capirai quindi come, a parità di volume disponibile, aumentando il flusso, aumenterà lo spessore della linea (nell’immagine puoi vedere come le linee del primo layer siano più spesse del resto della stampa, indipentemente che sia pezzo, supporto o brim).

Questo per spiegarti come mai, a differenza delle opzioni di “Line Width” viste finora, questa non va settata in “mm” ma in “%”. Utilizzare una percentuale rende più intuibile l’associazione col flusso di materiale.

Di standard Cura setta questa impostazione a 110% (come avevamo discusso in precedenza). Puoi quindi lasciare tranquillamente questo valore, a meno che tu non abbia eccessivamente ridotto l’altezza del primo layer.

Combinare entrambe le opzioni in modo eccessivo, potrebbe portare a difetti del primo layer. Pensa al solito tubetto di maionese: se è troppo vicino alla fetta di pane e spremi eccessivamente…hai già capito il risultato.

Sommario

Questo di seguito è il profilo che utilizzo solitamente in termini di opzioni attive. 

Per quanto riguarda i valori, il suggerimento che do in generale per ogni impostazione è di giocarci e visualizzarla sia a livello di slicer che a livello si stampe di semplici oggetti.

Solo in questo modo avrai consapevolezza di come e quanto effettivamente ogni impostazione impatta le tue stampe e sarai più diretto nel valutare possibili soluzioni di fronte a eventuali problemi di stampa.

Non esiste il profilo ideale e perfetto ma è tutto soggettivo. 

Come al solito, per richieste, precisazioni o altro, lascia pure un commento.

Andrea

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