Cura e i suoi segreti

Uno dei tanti tutorial su Cura?

Ciao a tutti.

Ormai sono un po’ di anni che smanetto, provo, sbaglio e scopro nuove cose nel mondo della stampa 3D. Certo tutto a livello “casereccio” e per hobby per il momento, come la maggior parte delle persone che incontro e con cui mi confronto.

Come si intuisce dal titolo, Cura è uno dei miei slicer preferiti e col quale quindi ho maggior dimestichezza. Quello che ho notato in questi anni è che, nonostante sia uno dei software più diffusi, a parte i tutorial sulle opzioni base e sul come iniziare a usarlo, non si trova una guida dettagliata.

E per dettagliata, intendo dettagliata… ora capirete perchè.

Motivo per cui ho deciso di iniziare a scrivere una serie di articoli qui, ben catalogati in modo che siano facilmente fruibili e che magari un giorno possa collezionare su un vero e proprio manuale.

 

C’è un altro motivo dietro questi articoli: molto spesso vedo gente che, ottenendo delle stampe non soddisfacenti, dà la colpa alla stampante. Sarà pur vero che una stampante da 300€ non potrà stampre un ingranaggio di un Rolex, ma fidati che la maggior parte delle volte i problemi di stampa sono risolvibili giocando con i giusti parametri dello slicer in modo da ottenere stampe di tutto rispetto.

Se ancora non hai scaricato Cura, lo trovi qui:

Sblocchiamo le opzioni nascoste

Come accennato, queste non vuole essere una guida a “come iniziare con Cura”.

Il web ne è pieno quindi mi sembrava superfluo. Quindi se stai leggendo questo articolo assumo che tu sappia:

  • Cosa è Cura
  • Funzionamento base (come importare un file e farne lo slicing)
  • Cosa è un .gcode
 
Subito dopo averlo installato, aprendo Cura, avrai notato la scritta “Custom” in basso che ti permette di modificare delle impostazioni più avanzate rispetto a quelle a scorrimento della schermata base.

Non finisce qui. Una volta arrivato nella nuova schermata, noterai diverse sezioni.

Passando col mouse vicino all’intestazione di una particolare sezione, noterai un ingranaggio comparire.

Ottimo, cliccandoci sopra ti si aprirà un nuovo mondo.

Tante, forse troppe, opzioni nuove.

“Ma servono davvero tutte? Da dove inizio adesso?”

No, non è necessario modificarle tutte a ogni stampa. Ma per arrivare a questa conclusione è bene esplorarle tutte e capire cosa fanno del dettaglio.

Nei prossimi articoli esploreremo le varie opzioni, sezione per sezione, e alla fine ti suggerirò con quale giocare maggiormente e ti linkerò dei profili standard qualora non avessi voglia di smanettarci troppo.

Anche se il suggerimento che posso darti è di prendere i profili di stampa sempre con le pinze dato che il risultato, a parità di profilo, può cambiare a seconda della marca del filamento, del luogo in cui stampi e così via.

Sembra tutto troppo completto ma non lo è, fidati.

 

Gli aiutanti

Per rendere il tutto più interessante e tangibile, per ogni sezione che andremo ad esplorare ho deciso che creerò un modello da stampare, volto a testare in modo specifico quella sezione di cui discuteremo.

Quindi non ci sarà la solita barchetta di turno ma dei modelli che siano focalizzati sui singoli aspetti.

 

Ci vediamo nel prossimo articolo dove inizieremo con la sezione “Quality”.

Per qualsiasi richiesta lascia pure un commento, alla prossima!

 

Andrea

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